

il costo del corso è di € 150 a persona
Allontaniamo la sfortuna, all'Ex Libris con la musica, i canti e i balli della nostra tradizione popolare con i TAMMURRIANDO e il loro GERUNDIO POPOLARE
Ancora la nostra terra e la memoria, protagoniste sabato 18 ottobre, quando alle 20.00 a Palazzo Lanza ospiteremo lo scrittore, Angelo Cannavacciuolo,
per i consueti Aperitivi con l’autore
Nato a Napoli nel 1956, ha esordito come attore (tutti lo ricordiamo come il Paolo negli scanzonati “Sapore di mare” ma anche in titoli più impegnativi come Le occasioni di Rosa o Blues metropolitano), scrive per il cinema, la televisione e il teatro; i suoi precedenti romanzi sono Guardiani delle nuvole (1999, finalista Premio Viareggio Narrativa e Premio Berto, Premio dei lettori italiani in Francia), Il soffio delle fate (2002, finalista al Premio Elsa Morante) e Acque basse (2005).
Il nuovo libro di Angelo Cannavacciuolo Le cose accadono (Cairo edizioni) ha come protagonista Michele Campo, un uomo con un passato ingombrante: un’infanzia povera ad Acerra, una padre che prima di ottenere un portierato in un quartiere della Napoli bene ha vissuto di espedienti, una madre sarta, malinconica e infaticabile, che ha serbato a lungo un segreto. Ora Michele ha quarant’anni, una stimata professione di logopedista e un rapporto stabile con la bella e volitiva Costanza, rampolla dell’alta borghesia partenopea, quando quel passato che aveva creduto di potersi lasciare alle spalle torna a presentargli il conto. Accade all’improvviso.
Incontrando lo sguardo pieno d’odio di Martina, cinque anni, inserita in una casafamiglia per disposizione del Tribunale dei minori, la sua vita deraglia. L’interesse divorante per questa bambina disperata e amara lo trascina in una vicenda fatale che, tra continui colpi di scena, si dipana in un andirivieni nella memoria.
E il richiamo delle origini, nonostante il riscatto sociale cercato con rabbia e tenacia, rischia di travolgerlo, cieco e ineluttabile come il destino.
Ma Le cose accadono è anche, forse soprattutto, un romanzo napoletano che non teme di immergersi nel degrado morale e materiale della città; che racconta con pietà e sdegno le due Napoli: quella di quartieri come le Vele, che vive di traffici quotidiani, inevitabilmente collusa con la piccola e grande criminalità, orbata di speranze e di diritti; l’altra, sorda e indifferente, di una borghesia arroccata nei propri privilegi, incapace di solidarietà e di coscienza civile.
Michele conosce bene entrambe: è nato nella prima, ha voluto a ogni costo appartenere alla seconda. Per riuscirci ha scelto una sorta di astenia esistenziale, lontana dai rumori della vita. Ma quando ormai le cose sono accadute, quando si è dato ascolto agli sconfitti, alla loro richiesta d’aiuto, quelle radici così violentemente rimosse torneranno a sollevare la terra. E Michele si troverà a scegliere tra una vita accuratamente pianificata e la vertigine dell’ignoto, tra la memoria e l’oblio.
Domenica 19 ottobre dalle ore 13.00
Riprendono i reading a cura di Liliana Vastano, con le letture di Matè Verona accompagnate dal thè offerto dall’Ex Libris
Questa sera si parla di
Sardinia Blues
di Flavio Sòriga
Flavio Sòriga, in questo romanzo, racconta l'estate balorda di tre ragazzi sardi del Multiferru, un comprensorio in provincia di Oristano.L'autore li definisce "disoccupati-colti, in pò sbrindellati, parecchio falliti". In realtà Sòriga racconta la Sardegna vera che non nè quella del Billionaire, nè tantomeno quella agro-pastorale di Niffoi. Oltre ai tre ragazzi, incontriamo una miriade di personaggi con i quali si rapportano e che delineano il quadro esistenziale di questa generazione. Sòriga scrive in uno stile molto personale, con una puntaggiatura quasi inesistente per cui la narrazione sembra assumere il linguaggio del rap.
Sabato 11 ottobre ore 19.00
Riccardo Sanna portavoce dell'associazione 20 maggio
incontra
Paolo Razzini
autore di
Barstardo ed. Mayhem
Introduce Silveria Conte,
Letture di Giuseppe Tamburrino.
Sarà presente l’autore
Nel cupo labirinto di una Milano ambigua e violenta, si intrecciano le vite di cinque ragazzi, obbligati, dal precipitare degli eventi, a mettere da parte i propri sogni e trasformarsi in criminali spietati. Centro ideale del romanzo è un piccolo chiosco nella periferia milanese, il Barstardo, dove i protagonisti si ritrovano per dimenticare le loro frustrazioni. La morsa del precariato li porterà nel vortice della malavita, in un folle cammino di sangue e dolore, alla fine del quale non avrà più senso chiedersi se la strada percorsa sia stata quella giusta o quella sbagliata. Barstardo è la storia di una generazione disillusa, cresciuta nel mito del benessere e tradita dalla precarietà del presente. Attraverso i protagonisti del romanzo, questa generazione bussa alle nostre porte per reclamare la sua esistenza ed il suo volto ha i tratti dell'assassino, la posa della puttana, il ghigno atroce di chi non cerca parole di conforto, ma solo soluzioni disperate.
L' autore
Paolo Razzini è nato a Napoli il 3 febbraio del 1975, finiti gli studi universitari, nel '99 si è trasferito a Milano, dove ha vissuto per quattro anni facendo volontariato presso alcune agenzie di comunicazione e lavorando in vari call center. Nel 2003 si è trasferito a Roma dove ha trovato lavoro in un ipermercato. Nel 2006 si è sposato e adesso vive con la moglie, un gatto nero e bianco ed un coniglio dalle orecchie mosce. Barstardo è il suo primo romanzo.
Domenica 12 ottobre ore 19.30
Inaugurazione mostra
“Segmenti plastici”
curata dal critico Maurizio Vitiello
con opere recenti dell’architetto abruzzese Alfredo Celli.
Intervengono Pino Cotarelli, Franco Lista, Nando Romeo, Antonino Scialdone, Maurizio Vitiello